34) Marx. Il partito comunista e il suo programma.
Il partito comunista si distingue per essere la parte pi
energica dei partiti operai di tutti i paesi. Il suo obiettivo
fondamentale  l'abolizione della propriet privata. Il programma,
in dieci punti, presenta oltre all'espropriazione della propriet
fondiaria, anche altri elementi interessanti, nei quali appare
evidente la centralit della funzione dello Stato. Su questo punto
si aprir poi la polemica di Bakunin (confronta Quaderno terzo/1,
lettura 55).
K. Marx-F. Engels, Manifesto del partito comunista (vedi manuale
pagina 42-43).

 In pratica, dunque, i comunisti sono la parte pi energica, che
sempre si spinge lontano, dei partiti operai di tutti i paesi;
sotto l'aspetto teorico essi hanno il vantaggio, nei confronti
della rimanente massa del proletariato, di penetrare le
condizioni, l'andamento e i risultati generali del movimento
proletario.
Il fine immediato dei comunisti  identico a quello di tutti gli
altri partiti proletari. costituzione del proletariato in classe,
abbattimento del dominio della borghesia, conquista del potere
politico da parte del proletariato.
Le affermazioni teoriche dei comunisti non si basano assolutamente
su idee, su princpi che siano stati inventati o scoperti da
questo o quel riformatore del mondo.
Esse sono solamente espressioni generali dei rapporti reali di
un'attuale lotta di classi, di un movimento storico che si sta
svolgendo sotto i nostri occhi. La soppressione dei rapporti di
propriet esistenti non  un elemento peculiare e distintivo del
comunismo.
Tutti i rapporti di propriet hanno subto un costante cambiamento
storico, un'incessante trasformazione.
La Rivoluzione francese, pagina es., soppresse la propriet
feudale a vantaggio di quella borghese.
Ci che caratterizza il comunismo non  l'abolizione della
propriet in generale, bens l'abolizione della propriet
borghese.
Ma la moderna propriet privata borghese  la ultima e pi
compiuta espressione di quella produzione e appropriazione dei
prodotti che si fonda su antagonismi di classe, sullo sfruttamento
degli uni da parte degli altri.
In questo senso i comunisti possono ridurre le loro teorie a
quest'unica proposizione: abolizione della propriet privata.
[...].
Abbiamo gi visto in precedenza che il primo passo nella
rivoluzione operaia  l'elevarsi del proletariato a classe
dominante, la conquista della democrazia.
Il proletariato si servir del suo dominio politico per togliere
gradualmente dalle mani della borghesia tutto il capitale, per
accentrare tutti gli strumenti di produzione nelle mani dello
Stato, cio del proletariato organizzato come classe dominante e
per accrescere con la pi grande celerit possibile la massa delle
forze produttive.
Va da s che in un primo momento ci pu attuarsi solo grazie a
interventi disposti nel diritto di propriet e nei rapporti
borghesi di produzione, quindi attraverso misure che da un punto
di vista economico si presentano come insufficienti e
inconsistenti, ma che nel corso del movimento vanno ben oltre i
loro scopi e sono inevitabili come mezzi per rivoluzionare tutto
il modo di produzione.
Queste misure naturalmente saranno differenti a seconda dei
diversi paesi.
Per i paesi pi progrediti, tuttavia, potranno applicarsi quasi
ovunque i seguenti punti:
1. Espropriazione della propriet fondiaria e impiego della
rendita fondiaria per le spese dello Stato.
2. Imposta fortemente progressiva.
3. Abolizione del diritto di successione.
4. Confisca della propriet di tutti gli emigrati e i ribelli.
5. Accentramento del credito nelle mani dello Stato tramite una
banca nazionale con capitale dello Stato e monopolio esclusivo.
6. Accentramento di tutti i mezzi di trasporto nelle mani dello
Stato.
7. Aumento delle fabbriche nazionali, degli strumenti di
produzione, dissodamento e  miglioramento dei terreni secondo un
piano collettivo.
8. Uguale obbligo di lavoro per tutti, formazione di esercizi
industriali, soprattutto per l'agricoltura.
9. Unificazione dell'esercizio dell'agricoltura e dell'industria,
graduale eliminazione dell'antagonismo tra citt e campagna.
10. Istruzione pubblica e gratuita per tutti i bambini. Abolizione
del lavoro di fabbrica per i fanciulli nella sua forma attuale.
Unificazione dell'istruzione e della produzione materiale,
eccetera
Marx, Opere, Newton Compton, Roma, 1974, pagine 363 e 367-368.
